Nando1979PRO INVESTOR · eTORO
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CAPITOLO 11 DI 15

11. PAC o versamento unico

11. PAC o versamento unico

CAPITOLO 11 PAC o versamento unico Un PAC (piano di accumulo del capitale) consiste nel versare importi periodici, in genere costanti. Il versamento unico consiste nell’investire in una volta una somma già disponibile. Chi risparmia dallo stipendio fa naturalmente un piano di accumulo; il dilemma nasce quando si dispone di una somma importante (un’eredità, un premio, una liquidazione) e ci si chiede se investirla subito o gradualmente. Esempio illustrativo Una somma di 6.000 € può essere investita subito oppure in sei rate da 1.000 €, una al mese. I prezzi (in unità ipotetiche) seguono due scenari: Mese 1 2 3 4 5 6 Scenario 1: prezzo 100 90 80 85 95 105 Scenario 2: prezzo 100 102 104 106 108 110 Risultati dopo sei mesi (esempio illustrativo) Nel primo scenario, in cui i prezzi scendono e poi risalgono, le rate acquistano più quote nei momenti bassi e il piano fa meglio. Nel secondo, in cui i prezzi salgono con regolarità, investire tutto subito è più vantaggioso, perché le rate successive acquistano a prezzi già più alti. Nell’esempio la parte non ancora investita non produce alcun rendimento, per semplicità. Versamento unico 6 rate da 1.000 € Scenario 1 (ribasso e ripresa) 6.300 € (+5,0%) 6.870 € (+14,5%) Scenario 2 (salita regolare) 6.600 € (+10,0%) 6.292 € (+4,9%) Nessuna delle due modalità vince sempre. Il piano a rate ha vantaggi soprattutto comportamentali: riduce il rischio di dover affrontare un grosso ribasso subito dopo aver investito tutto e il rimpianto che ne deriva, e rende più facile restare fedeli al metodo. Il versamento unico ha un vantaggio statistico se, nel lungo periodo, i mercati salgono più spesso di quanto scendono: tenere denaro fermo ha un costo medio. Alcune analisi storiche, condotte su mercati con lunghi periodi di crescita, mostrano risultati medi migliori per il versamento unico, ma con una gamma di esiti più ampia, compresi quelli sfavorevoli. Non sono garanzie sul futuro. Un PAC non protegge dalle perdite: se un mercato scende a lungo, il piano continua ad acquistare uno strumento in calo. Il «prezzo medio di carico» non è una garanzia di profitto. Anche i costi contano. Una commissione fissa di 2,50 € su un versamento mensile di 100 € pesa il 2,5% di ogni versamento; la stessa commissione su 1.000 € pesa lo 0,25%. Importi piccoli e commissioni fisse non vanno d’accordo: conviene verificare le condizioni dell’intermediario o scegliere frequenze meno ravvicinate.
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Continuazione · pagina 18

Esistono soluzioni intermedie, come distribuire l’investimento in sei o dodici mesi. L’aspetto decisivo è stabilire la regola in anticipo (importi, date, durata) e non cambiarla reagendo a ogni oscillazione. Cosa possiamo fare, concretamente? Se disponi di una somma, scegli prima quale modalità adotti e scrivi la regola: numero di rate, importo e date. Controlla i costi per singola operazione e annota perché hai scelto quella modalità.
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